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Caso 164

Paradosso

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Un giorno, il Tempio si svegliò e scoprì che i suoi database erano stati compromessi. L’intrusione venne ricondotta a un’applicazione web che era stata recentemente aggiornata da un certo monaco. Il monaco venne prelevato da due guardie del Tempio in modo che si spiegasse di fronte alla Badessa.

Mentre le guardie conducevano il monaco miserabile su per le scale della torre, passarono accanto al vecchio maestro Banzen sul pianerottolo. Poiché il ragazzo gli fece pena, il maestro sussurrò nell’orecchio del monaco: “Se parlerai in tua difesa, la Badessa penserà che sei un codardo e ti taglierà la testa. Ma se non parlerai in tua difesa, penserà che sei responsabile dell’incidente e ti taglierà la testa.”

Con queste parole, Banzen si avviò giù per le scale.

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Il monaco venne convocato nell’ufficio della Badessa, che estrasse una spada e pretese: “Spiega come hai portato la disgrazia nel nostro Tempio.”

Il monaco iniziò a professare la propria innocenza, ma ricordando il consiglio del maestro Banzen, presto chiuse la bocca perché la Badessa non lo decapitasse per codardia. Eppure il silenzio che seguì rese la Badessa solo più risoluta nella sua ira. Ella alzò la spada e si avvicinò al ragazzo terrorizzato, determinata a decapitarlo per indiscussa incompetenza.

Gli occhi del monaco disperato cercarono un’altra uscita nela stanza, ma trovarono solo una parete di carta di riso e bambù dietro cui stava uno stretto balcone e un precipizio profondo cento piedi che terminava sulle rocce. Mentre la spada sibilante si abbatteva sul suo collo, il monaco fu illuminato.

- - -

Il monaco scansò la spada della Badessa, rotolò per la stanza e si trovò davanti il muro di carta di riso. Prendendo un pennarello rosso dal proprio abito, disegnò frettolosamente un omino stilizzato in un pannello. La Badessa si fermò, intrigata.

Nel pannello successivo, e in quelli dopo ancora, il monaco disegnò fumetti tremolanti che illustravano gli eventi accaduti nelle settimane precedenti, e come il suo clan aveva reagito a ciascuno di essi. Quando preso individualmente, nessun passo era sbagliato. Eppure quando fatte collettivamente, era chiaro che una confluenza di azioni scollegate avevano portato a una vulnerabilità critica.

La Badessa rimise la spada nel fodero, e con un gesto della mano congedò il monaco.

Ma quando il monaco giunse alla porta, la Badessa gli assestò un veloce calcio nel didietro, facendolo ruzzolare giù per le lunghe scale della torre.

“Questo” disse la Badessa, “è per aver scritto sui miei muri.”

Nota dell’Editore

Questo caso è stato scritto specificamente per il mio recente talk “Hacking the mind: How Art can help us to talk (and teach) technology. Mi sono divertito molto a presentare il talk al ABB DevDay 2014 a Cracovia, Polonia.

Questo caso è un omaggio a “Man-Up-a-Tree” di Kyogen, che è il Caso 5 di “The Gateless Gate”.

Prometto di tornare a scrivere di cose più tecniche la prossima settimana. :-)

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