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Caso 37

Simulazione

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Il nuovo sito di gestione degli ordini Clan del Ragno si comportava bene sul campo, ma l’ambiente di sviluppo era così instabile che il clan non poteva testare i propri cambiamenti per più di un paio d’ore al giorno. Ora una scadenza si avvicinava rapidaemnte. I monaci si sarebbero strappati i capelli se questi non gli fossero già stati tagliati proprio per evitare una vista così indecorosa.

“È perché il Clan della Scimmia Ridente continua a spegnere i suoi server di sviluppo!” si lamentò il monaco capo del Clan del Ragno con uno dei preti. “Senza quei servizi il nostro codice non può chiedere le preferenze degli utenti o i contenuti dei carrelli!”

“I nostri riavvii sono necessari” disse il capo della Scimmia Ridente. “Anche noi dobbiamo rilasciare del codice durante il giorno. Forse il Clan del Ragno potrebbe simulare i servizi che gli servono. I dati sarebbero falsi, ma le interruzioni non sarebbero una grande preoccupazione.”

“Inaccettabile!” disse il capo del Clan del Ragno. “Vorreste farci sprecare le forze producendo uno scadente sostituto, solo per risolvere i vostri fallimenti!” Si girò verso il prete. “Quando il sole tramonta o si nasconde dietro una nuvola, il nostro scriba non siede impotente come i suoi antichi predecessori, giacché la sua lampada alogena illumina giorno e notte. I servizi della Scimmia Ridente dovrebbero seguire questo esempio, ed essere affidabili quanto l’elettricità che alimenta quel bagliore costante!”

Il capo della Scimmia Ridente pensò a questo.

Più tardi quella notte il capo del Clan del Ragno fu svegliato da dei colpi alla porta. Raccolse le vesti vicino a sé e disse al visitatore di entrare.

“Su richiesta della Scimmia Ridente porto un piccolo regalo dalle mie camere” sussurrò la voce di un vecchio uomo. Entrò null’altro che lo scriba del Tempio, che pose una candela accesa sul tavolo. “A volte la trovo necessaria quando ci sono le tempeste.”