Many thanks to Hanzík for the Czech translations!

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Di tutte le suore del tempio, Yíwen e Hwídah erano famose per essere inseparabili; ovunque andasse una, era presente l’altra. Così, quando trovarono un membro del loro ordine penzolare precariamente da una fune che dava su un dirupo, Yíwen e Hwídah andarono insieme a chiedere il consiglio dell’abate del Elephant's Footprint Clan.

L’abate ascoltò il resoconto delle suore con i piedi sulla scrivania, mentre lucidava gli occhiali con le frange della sua veste. Quando le suore finirono, l’abate prese un tablet che stava sotto un fascio di fogli e aprì un’applicazione Pallottoliere.

Con le dita sul vetro, chiese:

“Ore richieste?”

Ci fu una pausa imbarazzante.

“Cento scuse, signore,” disse Yíwen. “Ma ci sta chiedendo di stimare prima lo sforzo del salvataggio?”

“Credo sia la sua funzione,” disse Hwídah, “giacché l’ho sentito fare la stessa domanda a chiunque proponesse modifiche nel nostro software.” Fissò gli occhi sull’abate. ”Una dozzina di monaci e suore, al lavoro per due giorni, dovrebbero essere sufficienti per attraversare il baratro, recuperare ciò che resta del ponte, e salvare la disgraziata monaca che penzola dalla cima.”

“Non posso sollevare così tanti dai loro doveri,” disse l’abate. “Le proposte impegnative necessitano dell’approvazione della commissione di pianificazione. Tornate tra tre settimane.”

Le monache si scambiarono degli sguardi.

“Ancora cento scuse per la mia insolenza, signore,” disse Yíwen. “Ma nel frattempo, cosa dovremmo fare con la monaca in pericolo?”

“Lanciate pesce e ghirbe d’acqua dall’altra parte del burrone,” disse l’abate. “Qualcosa dovrà pur volare alla sua portata.”

“Io credo,” disse Hwídah con attenzione ed evidente irritazione, “che per compiere tale attività tre sole volte al giorno sprecheremmo molto pesce e molte ghirbe, oltre ad aumentare il lavoro degli addetti alle cucine, i trasportatori dell’acqua, i pescatori, i conciatori, e—ovviamente—chiunque sia incaricato di stare sull’orlo del baratro e scagliare viveri finché non raggiungono il bersaglio. Il solo costo del salmone sarebbe probabilmente più alto di quello di un salvataggio tempestivo.”

L’abate sorrise tristemente. “L’orso in cerca di miele sopravvive tranquillamente a una puntura d’ape ogni giorno per tutta la sua vita. Ma non può sopravvivere a mille punture se arrivano tutte insieme.”

Quando le suore lasciarono l’ufficio dell’abate, Yíwen chiese:

“L’abate non sa che il principale compito degli orsi è mangiare le api, e non fuggire da esse?”

Al che Hwídah rispose:

“Anche se fosse, l’orso che non riesce a distinguere tra una dozzina e un migliaio di api morirà di paura in una foresta grondante zucchero.”