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L’abate del Clan del Ragno aveva affidato la loro nuova applicazione al monaco Wangohan, permettendogli di svilupparla come credeva. Alla fine del primo mese, la maestra Suku venne chiamata per rivedere il progresso del monaco.

“Hai scelto un framework Web che non è mai stato usato al Tempio,” osservò Suku. “Non posso dire se tu lo stia impiegando bene o male, ma il tuo codice si contorce e si dimena intorno all’API come un serpente nei rovi.”

“Avevo letto molte recensioni positive su questo framework,” spiegò il monaco. “Erano tutte promesse fatte al vento. Ora questo serpente ha perso la sua strada.”

“Le narici sono nel freddo sottobosco, ma la coda è ancora tiepida alla luce del sole,” disse Suku.

Wangohan scosse la testa. “Sono arrivato troppo lontano per tornare indietro ora. Che consiglio puoi darmi per il viaggio che mi attende?”

“Nessuno in questo momento,” disse Suku. “Ma a mezzanotte, prendi una lanterna e segui il sentiero che attraversa il Ponte di Zjing. Manderò un consigliere ad aspettarti dall’altra parte.”

Quando l’ora stabilita arrivò, Wangohan uscì dall’abbazia e si incamminò lungo il ponte lungo e traballante che attraversava il baratro. Aveva appena raggiunto la metà quando le tavole dall’altra parte scoppiarono in fiamme. Il fuoco consumò le funi davanti al monaco terrorizzato; metà del ponte era ora in fiamme. Nella luce tremenda, si poteva vedere la maestra Suku dall’altra parte, che spegneva la sua lanterna e si allontanava.

Fuggendo dall’inferno, Wangohan fu illuminato.