Many thanks to Hanzík for the Czech translations!

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Caso 157

Pubblico asservito

Il maestro Bawan si svegliò un giorno con i polsi e le caviglie ammanettati. Con grande difficoltà si mise in piedi e iniziò a saltellare verso la porta in cerca di aiuto, solo per cadere di faccia sul proprio tappeto con un forte tonfo. Guardando indietro scoprì che le manette erano incatenate al letto.

Il maestro si limitò a sospirare, sdraiato sul pavimento; aveva vissuto al Tempio per molti anni, e certi strani risvegli non lo sorprendevano più.

Fu allora che si accorse di un grande barile di legno che era stato messo ai piedi del suo letto. Contorcendosi per vedere all’interno, si accorse che era stato riempito fino alla cima con migliaia e migliaia di chiavi.

Bawan non ne aveva provate più di un centinaio quando il vecchio scriba Qi entrò senza bussare e si sedette vicino al maestro.

“Sembra noioso” osservò lo scriba.

“Lo era all’inizio” concordò Bawan. “Poi è diventato irritante, quindi frustrante. Ma poiché mi sono svegliato con la vescica piena, ora è diventato urgente.”

“Be’, non lasciate che vi distragga” disse lo scriba, prendendo uno spesso fascio di carta. “Mi ero fermato solo per discutere il documento di design che mi avevate chiesto di rivedere. Devo complimentarvi per la vostra scrupolosità: ogni richiesta è stata riportata qui, così come ogni tabella del database, caso di utilizzo, test ed errore; ogni pacchetto, classe e metodo; i servizi forniti e le librerie di terze parti utilizzate, fino ai parametri di configurazione e le istruzioni per il rilascio. Il vostro solo indice è lungo tre pagine.”

“Mi sforzo di essere accurato” disse il maestro, lanciando via un’altra chiave.

“È curioso” disse lo scriba, voltando le pagine. “Ogni paragrafo sarà senza dubbio utile a qualcuno, ma nonostante abbia studiato con attenzione il testo per molte ore, non sono riuscito a trovare un semplice riassunto del sistema di cui avevo bisogno. Sono andato avanti e indietro, determinato a non arrendermi, perché ero certo che l’errore fosse nei miei occhi. Mi sono sentito... come dire...”

“Intrappolato?” suggerì il maestro, prendendo un’altra chiave dal barile.

“Un’eccellente scelta di parole” disse Qi.

“Preparerò un semplice documento di design di alto livello, non più lungo di qualche pagina, con semplici diagrammi” disse Bawan, lottando con le catene nel tentativo di incrociare le gambe mentre inseriva la prossima chiave in ciascuna serratura senza successo.

“Quando è conveniente” disse lo scriba con un inchino. “Sembra che abbiate questioni più urgenti di cui occuparvi. E il tempo, come sempre, è vostro nemico.”

E dicendo questo lo scriba uscì.