Many thanks to Hanzík for the Czech translations!

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Caso 24

Il taccuino rosso

Negli annali del Tempio del Gong d'Ottone del Mattino, quanto segue è registrato nel capitolo intitolato Unit Testing:

Il maestro Java Kaimu rispondeva occasionalmente a domande con la sola parola nulla. Quando gli chiedevano cosa questo significasse, rispondeva invariabilmente con lo stesso, impenetrabile nulla.

Un giovane monaco, di natura solitaria e cagionevole, iniziò a prendere nota delle domande che ricevevano questa risposta. Le copiava in un piccolo taccuino rosso, le cui pagine si riempirono notevolmente nel corso dei mesi. Il monaco venne osservato mentre meditava su questo taccuino nella tarda notte.

“Sei dunque riuscito a sbloccare la mente del tuo amato maestro Kaimu?” lo schernirono un giorno i suoi fratelli.

“Nulla” disse il monaco.

Sentendo ciò, gli altri monaci lo presero velocemente e lo colpirono finché non fu gravemente ferito.

Il maestro Java lo venne a sapere, e disse all’abate del clan di investigare. “Ecco quarantotto domande per il giovane monaco” disse il maestro. “Riportaemi le sue risposte.”

L’abate lo fece. Per la maggior parte delle domande il monaco diede una semplice risposta. Per diverse altre, rispose con l’enigmatico nulla. Per il resto, rimase in silenzio.

Il maestro Java si lisciò la barba mentre esaminavva il foglio consegnatogli dall’abate.

“Per la sua risposta alla domanda dodici, colpite le orecchie del monaco, poiché è stato insolente” disse il maestro. “Per la sua risposta alla domanda trentuno, frustategli la schiena con una bacchetta di salice, poiché ha prevaricato. Quindi dategli un altro taccuino rosso.”

“E cosa facciamo dei fratelli che l’hanno picchiato?” chiese l’abate.

“Ricompensateli, giacché hanno fatto un servizio al tempio. Ora so che l’algoritmo del monaco è difettoso.”

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