Many thanks to Hanzík for the Czech translations!

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Caso 113

Pecora nera

A un monaco anziano del Clan della Scimmia Ridente, esasperato dalla scarsa qualità del codice del suo team, venne consigliato di cercare l’aiuto della monaca Zjing che viveva nella valle sottostante. La trovò che portava al pascolo le pecore del Tempio.

“Cos’hai provato?” chiese la monaca.

“Ho lasciato copie delle nostre Pratiche e Standard in ogni cubicolo,” disse il monaco. “Ogni mattina invio link ad articoli rilevanti di progettazione del software, e ogni sera revisiono il codice del giorno. Eppure nulla cambia. Ogni monaco commette gli stessi errori del giorno prima, e il codice diventa sempre più brutto.”

Zjing si chinò sul bastone e fissò lontano con aria assente.

Infine disse: “Il pastore non può spostare il gregge; solo le pecore possono farlo.”

Il monaco anziano aggrottò le sopracciglia. “Non capisco.”

Zjing prese una piccola pietra e la scagliò contro un montone dal muso nero che stava ai limiti del gregge. La pietra colpì l’orecchio del montone, dunque l’animale belò e trottò via. I suoi vicini lo seguirono prontamente, poi i loro vicini, e così via, finché l’intero gregge lanoso scorreva come schiuma per la collina. Zjing camminava con loro.

Il monaco anziano incrociò le braccia e rimase sulla cima della collina, non convinto. “Anche se potessi correggere un monaco, perché mai il gruppo dovrebbe seguirlo se non seguono me?”

,” disse Zjing, lanciando una pietra contro il compagno. “Non sono i monaci che dovresti pascolare, ma il codice. Parte di esso procede con uno scopo, ma il più segue ciò che è venuto prima. L’IDE di un monaco genera uno scarso scheletro di metodo, un secondo monaco copia il metodo finito nella classe, un terzo salva la classe con un altro nome per i propri scopi...”

La monaca trovò il montone e accarezzò l’orecchio insanguinato. “Il tuo codice è la pecora smarrita,” disse al monaco anziano. “Correggilo, e la pigrizia dei tuoi monaci diventerà una grande virtù.”